Cos'è L'agevolazione promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy prevede un credito d’imposta pari al 50% delle spese di consulenza relative alla quotazione delle piccole e medie imprese che iniziano unaprocedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione. A chi si rivolge Il credito d’imposta è rivolto alle PMI che decidono di quotarsi in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo. Cosa prevede In attuazione dei commi da 89 a 92 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017\, n. 205 (legge di bil/ancio 2018) le PMI che decidono di quotarsi in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione potevano usufruire di un credito d’imposta pari al 50% delle spese di consulenza sostenute\, fino a un massimo di 500.000 euro. Con la legge di bilancio per l’anno 2021\, legge 30 dicembre 2020\, n. 178\, art. 1 comma 230\, la misura quotazione PMI era stata prorogata al 31/12/2021. Con la legge di bilancio per l’anno 2022\, legge 30 dicembre 2021\, n. 234\, art. 1 comma 46\, la misura era stata prorogata al 31/12/2022 con parziale modifica delle condizioni (la copertura dei costi\, per la quotazione nella misura del 50% delle spese sostenute\, era consentita sino ad un importo massimo di 200.000 euro). Con la legge di bilancio per l’anno 2023\, legge 29 dicembre 2022\, n. 197\, art. 1 comma 395\, la misura è stata prorogata al 31/12/2023 con modifica delle condizioni: le PMI che inizino una procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione Europea o dello Spazio economico europeo e che ottengano l’ammissione alla quotazione\, possono richiedere un credito d’imposta pari al 50% dei costi di consulenza sostenuti\, fino a un massimo di 500.000 euro. Con il decreto-legge 30 dicembre 2023\, n. 215 (“DL Proroghe”)\, convertito dalla legge 23 febbraio 2024\, n. 18\, la misura è stata prorogata sino al 31 dicembre 2024 (costi di consulenza sostenuti fino al 31 dicembre 2024 per le quotazioni avvenute nell’anno 2024) ed è possibile chiedere un credito di imposta pari al 50% sino ad un massimo di 500.000 euro.