Cos'è Secondo Bando per le imprese che stabilisce criteri e modalità di concessione di contributi in conto capitale una tantum a fondo perduto\, con l’obiettivo di sostenere le imprese localizzate all’interno dell’ambito del Distretto Urbano del Commercio di Limbiate che hanno sostenuto spese a partire dal 28 marzo 2022. Il “Bando per le imprese” costituisce un bando ad evidenza pubblica per la concessione di agevolazioni alle imprese del Distretto\, che abbiano i requisiti definiti al punto A.3 “Soggetti beneficiari” del Bando regionale “Sviluppo dei Distretti del Commercio 2022-2024”. Gli elementi del bando richiamano i contenuti approvati con DGSE n. 4971 in data 12.04.2022\, Allegato 4 – Indicazione per la redazione di bandi per le imprese\, destinati al riconoscimento di contributi alle imprese mediante bando finanziato con risorse di derivazione regionale\, ed è stato discusso con il partenariato del Distretto Urbano del Commercio di Limbiate. La procedura ad evidenza pubblica viene attuata dal Comune di Limbiate\, in qualità di Ente capofila del Distretto del Commercio\, a fronte del riconoscimento del contributo da parte di Regione Lombardia. A chi si rivolge Possono essere beneficiari di contributo le micro\, piccole e medie imprese esercenti vendita al dettaglio di beni e/o servizi\, somministrazione di cibi e bevande\, prestazione di servizi alla persona e commercio su area pubblica\, localizzate all’interno del “Distretto Urbano del Commercio di Limbiate”. Cosa prevede Le agevolazioni alle imprese saranno concesse per la realizzazione di progetti di investimento che possono includere:1) riqualificazione e ammodernamento\, in una prospettiva di innovazione e sostenibilità\, di attività già esistenti;2) avvio di nuove attività o apertura di nuove unità locali oppure subentro di un nuovo titolare presso una attività esistente;3) accesso\, collegamento e integrazione dell’impresa con infrastrutture e servizi comuni offerti dal Distretto o compartecipazione alla realizzazione di tali infrastrutture e servizi comuni. Il contributo previsto\, per le domande ammissibili\, sarà pari al 50% della spesa ammissibile totale (in conto capitale e di parte corrente) al netto di IVA\, comunque fino ad un massimo complessivo per ciascun operatore pari a € 2.500 (Euro duemilacinquecento/00)\, e in ogni caso non potrà essere superiore all’importo delle spese in conto capitale. L’investimento minimo ammissibile (considerato come somma delle spese in conto capitale e delle spese parte corrente) è di € 1.000 (euro mille/00)\, di cui almeno € 500 (euro cinquecento/00) in conto capitale.