Cos'èÈ un contributo in conto capitale concesso per interventi di risanamento (manutenzione straordinaria\, restauro\, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia) su unità immobiliari di proprietà di soggetti senza scopo di lucro col fine di concederle in locazione a canone moderato a favore di soggetti con bisogni abitativi. Il contributo è pari al 40% della spesa ammessa. A chi si rivolge Può accedere al contributo il soggetto senza scopo di lucro che\, alla data di presentazione della domanda:- è una società cooperativa (a esclusione di quelle di credito)\, un ente del terzo settore iscritto al R. U. N. T. S. (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) o un ente ecclesiastico civilmente riconosciuto;- è proprietario pieno ed esclusivo delle unità immobiliari\, comprese le relative pertinenze. Nel caso in cui il diritto sia in corso d'iscrizione puoi presentare domanda indicando la data e il numero di G. N. dell'istanza di intavolazione;- ha sede legale e/o sede operativa nella provincia di Trento. Cosa prevede Il contributo è pari al 40% della spesa ammessa. L'importo minimo di spesa per l’ammissione a contributo è pari a euro 15.000 per ciascuna unità immobiliare risultante dall'intervento di risanamento. La spesa massima ammessa per ogni unità immobiliare\, comprese le relative pertinenze e l’eventuale quota di spesa sulle parti comuni dell’edificio\, non può essere superiore a:- euro 1.900 per ogni mq di superficie utile abitabile\, per interventi di restauro\, risanamento conservativo\, ristrutturazione edilizia;- euro 620 per ogni mq di superficie utile abitabile\, per interventi di manutenzione straordinaria. Inoltre\, la superficie utile abitabile massima ammessa non può essere superiore a:- 100 mq per ciascuna unità immobiliare;- 40 mq complessivi per le pertinenze dell'unità immobiliare;L'intervento è ammesso esclusivamente nelle zone periferiche e svantaggiate\, identificati nei comuni del territorio provinciale a esclusione dei comuni di Trento\, Rovereto\, Pergine Valsugana\, Arco\, Riva del Garda\, Mori\, Lavis\, Levico Terme\, Mezzolombardo\, Cles\, Borgo Valsugana\, Mezzocorona\, Dro. È possibile presentare una sola domanda e richiedere il contributo per un minimo di una e fino a un massimo di sei unità abitative risultanti dagli interventi di risanamento. Sono ammessi a contributo gli interventi di risanamento per i quali il titolo edilizio abilitativo sia stato acquisito e le relative spese siano state fatturate e sostenute\, a partire dal giorno successivo alla data di approvazione del bando. I vincoli previsti sono di mantenere la proprietà piena ed esclusiva e non mutare la destinazione urbanistica dell’unità immobiliare oggetto di contributo e locare l'unità immobiliare oggetto di contributo ai soggetti con bisogni abitativi. I predetti vincoli decorrono\, per ciascuna unità immobiliare\, dalla data di stipulazione del primo contratto di locazione e per i seguenti periodi:-20 anni in caso di contributo erogato superiore a euro 200.000;- 16 anni in caso di contributo erogato compreso tra euro 80.000 ed euro 200.000;- 12 anni in caso di contributo erogato inferiore a euro 80.000. Il soggetto senza scopo di lucro deve inoltre individuare i soggetti con bisogni abitativi secondo quanto previsto dai criteri attuativi e stipulare i relativi contratti di locazione entro il termine di 12 mesi decorrenti dalla data di presentazione della rendicontazione o dalla data di risoluzione o di mancato rinnovo del contratto.