Cos'è In data 10 luglio 2025 è stato sottoscritto tra il Ministero delle Imprese e del made in Italy\, la Regione Puglia e l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia \, un nuovo Accordo di Programma finalizzato al rilancio delle attività imprenditoriali\, alla salvaguardia dei livelli occupazionali\, al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale nel territorio dei Comuni ad elevata specializzazione del settore «Tessile - Abbigliamento - Calzaturiero» della Regione Puglia come individuato ai sensi dell’articolo 37 del decreto-legge 30 dicembre 2005\, n. 273\, convertito\, con modificazioni\, dalla legge 23 febbraio 2006\, n. 51\, limitatamente ai comuni rientranti nell’area del progetto integrato territoriale denominato “P. I. T. n. 9 Territorio Salentino-Leccese”. L’Accordo ha per oggetto la prosecuzione dell’attuazione del precedente Accordo di Programma del 4 gennaio 2018\, ad oggi scaduto\, e ne conferma gli obiettivi. Con circolare direttoriale 10 ottobre 2025\, n. 2410\, è stato pubblicato l’Avviso pubblico per la selezione di iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni ad elevata specializzazione del settore «Tessile - Abbigliamento - Calzaturiero» della Regione Puglia come individuato ai sensi del decreto-legge 30 dicembre 2005\, n. 273 convertito con modificazioni dalla legge 23 febbraio 2006 n. 51\, articolo 37\, limitatamente a quelli rientranti nell’area del progetto integrato territoriale denominato “P. I. T. n. 9 Territorio Salentino-Leccese” tramite ricorso al regime di aiuto di cui alla legge n. 181/1989. A chi si rivolge Possono presentare domanda di agevolazione le imprese già costituite in forma di società di capitali; possono altresì presentare domanda di agevolazione le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile e le società consortili di cui all’art. 2615-ter del codice civile. Sono altresì ammesse le reti di imprese\, costituite da un minimo di 3 ed un massimo di 6 imprese\, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete di cui all’articolo 3\, comma 4-ter\, del decreto-legge 10 febbraio 2009\, n. 5\, convertito\, con modificazioni\, dalla legge 9 aprile 2009\, n. 33\, e successive modifiche e integrazioni. Cosa prevede L’incentivo promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dell’area di crisi industriale del territorio dei Comuni ad elevata specializzazione del settore «Tessile - Abbigliamento - Calzaturiero» della Regione Puglia come individuato ai sensi dell’articolo 37 del decreto-legge 30 dicembre 2005\, n. 273\, convertito\, con modificazioni\, dalla legge 23 febbraio 2006\, n. 51\, limitatamente ai comuni rientranti nell’area del progetto integrato territoriale denominato “P. I. T. n. 9 Territorio Salentino-Leccese” tramite ricorso al regime di aiuto di cui alla legge n. 181/1989. In particolare\, le iniziative imprenditoriali devono: a. prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale\, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e/o innovazione di processo\, progetti di ricerca e/o di sviluppo sperimentale e da progetti per la formazione del personale; b. comportare il mantenimento o l’incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento. Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti\, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato\, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”). Il finanziamento agevolato concedibile non può essere inferiore al 20% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono determinati in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato\, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER. I programmi di investimento produttivo possono essere ammessi alle agevolazioni anche alle condizioni ed entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 2831/2023 sugli aiuti “de minimis”.