Cos'è Il bando è finalizzato ad invertire i trend demografici mediante l’atterraggio o lo sviluppo di investimenti da parte delle PMI\, con la realizzazione di nuovi impianti\, la diversificazione/ampliamento e consolidamento per la produzione di beni e servizi. I beneficiari della misura sono le micro\, piccole e medie imprese che abbiano una sede operativa o intendano insediarsi in uno dei comuni (di cui all’allegato 4 del presente bando) delle aree interne:VALLI MAIRA E GRANA;VALLE BORMIDA;VALLI DI LANZO. Sono ammissibili gli interventi finalizzati a migliorare la competitività dei sistemi produttivi locali\, mediante le tre seguenti tipologie:a) l'atterraggio di investimenti da parte di imprese non ancora presenti;b) il reinsediamento di imprese piemontesi che hanno precedentemente delocalizzato;c) il radicamento di imprese già presenti\, che intendano diversificare/ampliare e consolidare la loro presenza. Tutti gli interventi devono essere:finalizzati allo sviluppo e mantenimento del sistema produttivo locale nei Comuni piemontesi classificati ai sensi della Deliberazione 18-89/2024 del 02/08/2024;avviati dopo la data di presentazione della domanda;di importo minimo di spese d’investimento ammissibile pari a € 20.000\,00. L'agevolazione\, che può coprire fino al 70% dei costi ammissibili dell'investimento\, è costituita da una sovvenzione a fondo perduto. Per la definizione delle percentuali e degli importi massimi in funzione della tipologia di intervento si rimanda al punto 3.4 del bando. A chi si rivolge Possono beneficiare del contributo le MPMI singole\, in qualunque forma costituite\, che\, alla data di presentazione della domanda\, abbiano i requisiti elencati al punto 3.1 del bando\, ossia:le MPMI singole in qualunque forma costituite che\, alla data di presentazione della domanda :1. siano iscritte nel Registro Imprese tenuto dalla Camera di Commercio\, Industria\, Artigianato e Agricoltura competente per territorio; siano iscritte al Registro Imprese della CCIAA;2. abbiano una sede operativa attiva e produttiva in uno dei Comuni di cui all’Allegato 4 (AREE INTERNE)\, in attività nel campo di applicazione del Regolamento (UE) 2023/2831 “de minimis”oppureintendano attivare\, entro la conclusione dell’intervento \, una sede operativa che rientri nel campo di applicazione del Regolamento (UE) 2023/2831 “de minimis” in uno dei Comuni di cui all’Allegato 4 (AREE INTERNE)3. non rientrano nelle fattispecie di impresa in “difficoltà” ai sensi dell’art. 4\, comma 3\, lettera a) del Regolamento (UE) n. 2023/2831: “oggetto di procedura concorsuale per insolvenza o che soddisfi le condizioni previste dal diritto nazionale per l’apertura nei suoi confronti di una tale procedura su richiesta dei suoi creditori”.4. che non siano in stato di liquidazione volontaria\, scioglimento\, cessazione\, inattività dell’azienda di fatto o di diritto. Non possono beneficiare del contributo le PMI singole in qualunque forma costituite che\, alla data di presentazione della domanda svolgano anche parzialmente attività classificata Ateco 2007 nella SEZIONE A - AGRICOLTURA\, SILVICOLTURA E PESCA Cosa prevede Il Bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili ai sensi del bando e connesse a interventi finalizzati a migliorare la competitività dei sistemi produttivi locali\, mediante:a) l’atterraggio di investimenti da parte di imprese non ancora presentib) il reinsediamento di imprese piemontesi che hanno precedentemente delocalizzato;c) il radicamento di imprese già presenti\, che intendano diversificare/ampliare e consolidare la loro presenza.