Cos'è Il Bando “(più) Caruggi”\, approvato con Determinazione Dirigenziale nr. 5556 del 03/10/2024\, si colloca nel più ampio quadro delle azioni promosse e attuate dal Comune di Genova all’interno del Piano Integrato Caruggi\, per la valorizzazione e la rigenerazione urbana del Centro storico di Genova mediante risorse finanziarie messe a disposizione da Fondazione Carige\, unitamente ad un co-finanziamento richiesto ai soggetti partecipanti. Il suddetto Bando\, pur concentrandosi su un’area specifica del Centro storico della città\, individuata nel Sestiere di Prè\, si relazionerà sinergicamente con gli obiettivi più generali del Piano Integrato Caruggi mantenendone l’approccio dinamico\, rispondente a due tipologie programmatiche: place-based e people-oriented. In particolare\, la Civica Amministrazione si pone come obiettivo la riattivazione dei “paesaggi negletti ” che insistono nella suddetta area\, ossia spazi urbani ai margini della fruizione turistico/sociale\, nell’ottica di addivenire ad una riappropriazione di quei luoghi\, modificandone in positivo la percezione attuale di estraneità. I paesaggi negletti sono “spazi sospesi” che devono essere immaginati non luoghi marginali\, espulsi dal circuito delle attenzioni e dei valori sociali\, ma come laboratori sociopolitici densi di cambiamento e preziosi luoghi di riserva per l’elaborazione sociale. In quest’ottica\, il Bando “(più)Caruggi” intende favorire iniziative volte a stimolare un processo rigenerativo di questi spazi\, mediante azioni di svelamento e reinterpretazione della moltitudine delle qualità latenti in essi celate. Attraverso pratiche della cura\, tali paesaggi saranno oggetto di un intervento riparativo sociale. Scopo del Bando è favorire l’attivazione di processi di innovazione urbana attraverso l’ideazione e realizzazione di un’iniziativa di animazione territoriale volta ad incentivare i processi inclusivi attraverso azioni ludico/sociali. Tale iniziativa dovrà essere concepita quale pratica di esplorazione dello spazio pubblico in modo alternativo e di supporto al consolidamento della comunità locale\, coinvolgendo sia i cittadini del Sestiere individuato\, considerati “attori” protagonisti del cambiamento sociale\, economico e territoriale in corso\, sia le associazioni/gruppi interculturali\, tenendo conto della conformazione socio-territoriale dell’area di riferimento. Tutto ciò al fine di favorire un’ottica di partecipazione attiva\, una interconnessione tra diverse identità culturali che popolano il Sestiere\, stimolando la condivisione dell’uso degli spazi\, le relazioni e la convivenza urbana\, utilizzando la partecipazione come strumento di (ri)attivazione locale. A chi si rivolge Il Bando “(più)Caruggi” è rivolto a quei soggetti che saranno capaci di rispondere in maniera innovativa alla rilettura di almeno quattro “paesaggi sospesi” individuati nella zona del Sestiere di Prè\, nell’area bersaglio ricompresa tra Via delle Fontane\, Via Antonio Gramsci\, Vico Durazzo/Piazza Sant’Elena e Via Balbi. . Sono ammissibili al contributo concesso dal Bando:a) Start up innovative (ex art. 25\, comma 2 del D. L. n. 179 del 18 ottobre 2012\, convertito con modificazioni dalla L. n. 221 del 17 dicembre 2012);b) Start-up a vocazione sociale (ex art. 25\, comma 4 del D. L. 179/2012\, convertito con modificazioni dalla L. n. 221 del 17 dicembre 2012)c) PMI innovative (ex art. 4 del D. L. n. 3 del 24 gennaio 2015\, coordinato con la legge di conversione n. 33 del 24 marzo 2015);d) Imprese sociali (iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese e nella quarta sezione del Registro Unico del Terzo Settore (D. Lgs. n. 112 del 3 luglio 2017\, come modificato dal D. Lgs. n. 95 del 20 luglio 2018);Regolarmente costituite e iscritte nella sezione speciale dedicata del Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della propria provincia. Le proposte progettuali dovranno:- indicare le piazze/vie prescelte e descrivere in che modo si intende perseguire la riattivazione urbana di esse attraverso l’ideazione e realizzazione di un’iniziativa di animazione territoriale intesa come pratica\, sia di esplorazione dello spazio pubblico\, sia di supporto per processi più inclusivi;- incentivare una trasformazione socio-spaziale attraverso azioni ludico/sociali e partecipative nello spazio pubblico – “placed-in” - individuato;- incentrarsi sulla “legacy”\, ovvero l’eredità materiale o immateriale che l’iniziativa di animazione territoriale deposita sul territorio\, e sulla pianificazione consapevole di un “lascito” in termini culturali e simbolici che possa trasformare permanentemente l’immagine e la percezione dei luoghi interessati. Cosa prevede Gli obiettivi del Bando riguardano quattro macro-pilastri\, così individuati:a) Animazione (proposte di animazione territoriale volte anche allo sviluppo locale\, col fine di riattivare gli spazi individuati\, attraverso attività e processi che abbraccino aspetti sociali\, economici e ambientali\, con l’obiettivo di creare un ambiente urbano più vivibile\, sostenibile e inclusivo);b) Identità (stimolare la riscoperta delle identità locali facendo emergere\, attraverso un processo di animazione e riappropriazione dei paesaggi\, le qualità latenti dei luoghi);c) Inclusione (incentivare la fruizione dello spazio pubblico quale fulcro di nuove relazioni urbane e progettualità creative che ridiano nuovi significati ai luoghi pubblici come sintesi fra spazio fisico e spazio dei flussi\, luogo della coesione e dell’interscambio sociale\, elemento chiave per il benessere individuale e sociale);d) Luoghi (valorizzare le peculiarità dei luoghi\, cambiandone la prospettiva e aumentandone la percezione nevralgica\, incoraggiando i partecipanti a muoversi liberamente negli spazi pubblici\, a socializzare interagendo con i passanti\, a privilegiare attività di esplorazione\, sperimentazione e uso creativo degli spazi urbani).