Cos'è Strumento agevolativo volto a favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici mediante il sostegno di programmi di investimento per la tutela ambientale. I programmi agevolabili devono prevedere spese complessive ammissibili di importo compreso tra 3 milioni di euro e 20 milioni di euro. Le risorse destinate\, inizialmente\, all’attuazione dello sportello erano pari ad euro 400.000.000\,00\, a valere sulle risorse della misura M1C2 - investimento 7\, sottoinvestimento 1 del PNRR. Alla data di chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sul presente sportello (II sportello)\, dallo stanziamento iniziale risultano residuare risorse pari ad euro 134.018.568\,13 che saranno destinate all’attuazione di un nuovo sportello agevolativo (III sportello) disciplinato dal decreto direttoriale 18 luglio 2025. Pertanto\, la dotazione finanziaria aggiornata risulta essere pari ad euro 265.981.431\,87. Un importo pari ad almeno il 40% delle risorse di cui sopra è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo\, Basilicata\, Calabria\, Campania\, Molise\, Puglia\, Sardegna e Sicilia. Una quota pari al 50% delle suddette risorse è riservata\, altresì\, alle imprese energivore. Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento GBER e dalla sezione 2.6 del “Quadro temporaneo di crisi e transizione per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina”. A chi si rivolge Le agevolazioni sono concesse a imprese di qualsiasi dimensione ed operanti sull’intero territorio nazionale. Cosa prevede Il Fondo supporta i programmi di investimento che perseguono almeno una delle seguenti finalità:a) maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa. Le caratteristiche di detti programmi e le relative agevolazioni concedibili sono definiti nell’ambito del Titolo II del decreto direttoriale 23 dicembre 2024;b) uso efficiente delle risorse\, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso\, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate. Le caratteristiche di detti programmi e le relative agevolazioni concedibili sono definiti nell’ambito del Titolo III del suddetto decreto. I programmi di investimento devono riguardare una sola unità produttiva dell’impresa proponente. Nella predetta unità produttiva deve essere svolta un’attività rientrante nel settore manifatturiero di cui alla sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007. Tali programmi possono essere accompagnati da progetti per la formazione del personale.