Cos'è Il presente bando definito “Bando per le imprese”\, stabilisce criteri e modalità di concessione di contributi in conto capitale una tantum a fondo perduto\, con l’obiettivo di sostenere le imprese localizzate all’interno dell’ambito del “Distretto del Commercio delle Groane e del fiume Seveso” che abbiano sostenuto spese a partire dal 01 gennaio 2023 e/o che si impegnino a sostenerle entro il 31 gennaio 2024. Il “Bando per le imprese” costituisce una procedura ad evidenza pubblica per la concessione di agevolazioni alle imprese del Distretto\, che abbiano i requisiti definiti al punto A.3 “Soggetti beneficiari” del Bando regionale “Sviluppo dei Distretti del Commercio 2022-2024”. Gli elementi del bando richiamano i contenuti approvati con DGSE n. 4971 in data 12.04.2022\, Allegato 4 – Indicazione per la redazione di bandi per le imprese\, destinati al riconoscimento di contributi alle imprese mediante bando finanziato con risorse di derivazione regionale\, ed è stato puntualmente discusso all’interno della Cabina di Regia del “Distretto del Commercio delle Groane e del fiume Seveso”. La procedura ad evidenza pubblica viene attuata dal Comune di Cesano Maderno\, in qualità di Ente capofila del Distretto del Commercio comprendente il Comune di Cesano Maderno\, il Comune di Seveso ed il Comune di Barlassina\, a fronte del riconoscimento del contributo da parte di Regione Lombardia. A chi si rivolge Possono essere beneficiari di contributo le micro\, piccole e medie imprese esercenti vendita al dettaglio di beni e/o servizi\, somministrazione di cibi e bevande\, prestazione di servizi alla persona e commercio su area pubblica\, localizzate all’interno del territorio del comune di Cesano Maderno\, del comune di Seveso e del comune di Barlassina i quali costituiscono il “Distretto del Commercio delle Groane e del fiume Seveso”\, il cui perimetro coincide con l’area raffigurata nell’Allegato A. Sono ammissibili le imprese che soddisfino i seguenti requisiti:- essere MPMI ai sensi dell’allegato 1 del Reg. UE n. 651/2014;- essere iscritte al Registro delle Imprese e risultare attive;- disporre di una unità locale\, oppure impegnarsi ad aprire\, entro il termine di conclusione del bando\, una unità locale\, che sia collocata all’interno dell’ambito territoriale del Distretto del Commercio e che:- abbia vetrina su strada o sia situata al piano terreno degli edifici o all’interno delle corti;- disponga di locali direttamente accessibili al pubblico\, presso cui si esercita una attività di:o vendita al dettaglio di beni e/o servizi;o somministrazione di cibi e bevande;o prestazione di servizi alla persona;- non rientrare nel campo di esclusione di cui all'art. 1 del Reg. UE n. 1407/2013 “De minimis”;- non avere alcuno dei soggetti di cui all’art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia) per il quale sussistano cause di divieto\, di decadenza\, di sospensione di cui all’art. 67 del citato D. Lgs. Sono ammissibili anche gli aspiranti imprenditori che soddisfino i seguenti requisiti:- non avere cause di divieto\, di decadenza\, di sospensione di cui all’art. 67 del D. Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia);- avviare\, secondo i tempi previsti dai singoli bandi e comunque prima dell’erogazione dell’agevolazione da parte del Comune\, una attività economica che soddisfi i requisiti sopra previsti. I requisiti di ammissibilità devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda\, con l’eccezione dell’unità locale all’interno del territorio del Distretto\, che deve essere posseduta alla data di richiesta di erogazione. In fase di erogazione finale del contributo\, le imprese beneficiarie dovranno essere in regola con gli obblighi contributivi\, come attestato dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). In caso di accertata irregolarità in fase di erogazione\, dovrà essere trattenuto l’importo corrispondente all’inadempienza e versato agli enti previdenziali e assicurativi\, ai sensi della L. 98/2013\, art. 31 commi 3 e 8-bis;- non essere in stato di liquidazione. Sono escluse dal bando le imprese che svolgono\, nell’unità locale presso cui vengono realizzati gli interventi oggetto di contributo\, attività primaria\, risultante dalla visura camerale\, di cui ai seguenti codici ATECO:- 47.78.94 Commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop);- 92.00.02 Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone;- 92.00.09 Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse;- 96.04.1 Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali);- 64.1 Intermediazione monetaria;- 64.19 Altre intermediazioni monetarie;- 64.99.5 Attività di intermediazione in cambi;- 78.2 Attività delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale);- 68.31 Attività di mediazione immobiliare. Per poter beneficiare del contributo il richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:a) non deve essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria o sottoposto a procedure concorsuali o avere in corso un’iniziativa per la sottoposizione a procedure concorsuali;b) non deve essere destinatario di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9\, comma 2\, del D. Lgs. 231/2001 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche\, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica\, a norma dell’art. 11 della Legge 300/2000);c) deve rispettare la normativa vigente in tema di sicurezza sul lavoro di cui al D. Lgs. 81/2008. Per accedere al contributo\, le imprese che detengono apparecchi per il gioco d’azzardo lecito devono impegnarsi formalmente a rimuovere\, entro l’erogazione del contributo\, gli apparecchi per il gioco d’azzardo lecito eventualmente detenuti a qualsiasi titolo e non possono procedere con nuove installazioni dalla data di presentazione della domanda di contributo e per i successivi tre anni dall’erogazione del contributo. I requisiti di ammissibilità devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda\, con l’eccezione dell’unità locale all’interno del territorio del Distretto\, che deve essere posseduta alla data di richiesta di erogazione. In fase di erogazione finale del contributo concesso da parte degli Enti Locali\, le imprese beneficiarie dovranno essere in regola:a) con gli obblighi contributivi\, come attestato dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) in corso di validità acquisito d’ufficio dall’Enti locale presso gli enti competenti;b) con tutti i versamenti di canoni\, tributi e imposte locali dovuti ai Comuni. In caso di accertata irregolarità in fase di erogazione\, verrà trattenuto l’importo corrispondente all’inadempienza e versato agli enti previdenziali e assicurativi (L. n. 98/2013\, art. 31 commi 3 e 8-bis). Cosa prevede Concessione di agevolazioni una tantum in conto capitale. Le risorse complessivamente destinate al bando ammontano a € 72.072\,06 stanziate da Regione Lombardia. Non è prevista alcuna preventiva ripartizione tra le diverse tipologie di interventi e spese ammissibili individuate e indicate nei successivi punti del presente Bando.