Cos'è La misura\, istituita dall’articolo 11 della legge della Legge n. 206 del 27 dicembre 2023\, recante “Disposizioni organiche per la valorizzazione\, la promozione e la tutela del Made in Italy”\, con dotazione finanziaria di 15 milioni di euro\, di cui 5 milioni di euro per l’anno 2023 e 10 milioni di euro per l’anno 2024\, ha l’obiettivo di promuovere investimenti finalizzati alla transizione ecologica e digitale nel settore tessile\, della moda e degli accessori. Il decreto interministeriale 8 agosto 2024\, in attuazione dell’articolo 11 della citata legge\, nello stabilirne le relative modalità\, individua le imprese beneficiarie e il soggetto gestore incaricato della relativa gestione\, nonché dispone le spese ammissibili e la previsione di controlli e ispezioni sulle iniziative agevolate. Con decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese dell’8 novembre 2024\, sono stati definiti i termini e le procedure per l’apertura dello sportello\, nonché modalità di presentazione delle domande e documentazione necessaria per l’accesso alle suddette agevolazioni. Ulteriori specifiche non espressamente disciplinate da detto provvedimento saranno oggetto di successiva pubblicazione nelle FAQ sulla pagina del sito del gestore dedicata alla misura (www.invitalia.it). A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese qualificate come PMI\, operanti sull’intero territorio nazionale nel settore del tessile\, moda e accessori (indicate da specifici codici ATECO)\, che intendono intraprendere percorsi di sviluppo volti a favorire la transizione ecologica e digitale del processo produttivo o dei prodotti o servizi offerti. Cosa prevede L’incentivo promuove la realizzazione di investimenti finalizzati alla transizione ecologica e digitale nel settore tessile\, della moda e degli accessori. Le agevolazioni sono concesse a fronte dell’acquisizione di prestazioni specialistiche aventi ad oggetto:- attività di formazione del personale dipendente dell’impresa; - implementazione di una o più tecnologie abilitanti finalizzate a favorire lo sviluppo dei processi aziendali o i prodotti innovativi: cloud computing\, big data e analytics\, intelligenza artificiale\, blockchain\, robotica avanzata e collaborativa\, manifattura additiva e stampa 3D\, Internet of Things\, realtà aumentata\, soluzioni di manifattura avanzata\, piattaforme digitali per condivisione di competenze\, sistemi di tracciabilità digitale della filiera produttiva; - ottenimento di certificazioni di sostenibilità ambientale;- servizi di analisi di Life Cycle Assessment (LCA). L’elencazione delle certificazioni presenti nel decreto interministeriale dell’8 agosto 2024\, all’art. 5 (Iniziative e spese ammissibili) – paragrafo 2 – punto c) – ha valenza a esclusivo titolo esemplificativo e non esaustivo. Sono ritenute ammissibili esclusivamente le spese relative alle prestazioni oggetto di contratti sottoscritti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni. Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributi a fondo perduto nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo di 60 mila euro\, ai sensi e nel rispetto del regolamento de minimis. Le agevolazioni concesse sono erogate dal Soggetto gestore\, su richiesta dell’impresa beneficiaria\, in un’unica soluzione successivamente alla integrale conclusione delle prestazioni previste e al pagamento delle relative spese.